Spiegazione del gioco alla classe
Leggi questo testo prima di distribuire le carte:
«Un sabotatore invisibile si è infilato nel percorso dei servizi. Non è una persona: è un errore di lavoro, un passaggio saltato o una decisione rimasta isolata. Ogni testimone conosce soltanto un pezzo della storia e tra le prove si nascondono anche piste deboli. La vostra squadra dovrà interrogare, collegare gli indizi e completare una missione segreta. Alla fine avrete sessanta secondi per accusare il sabotatore e riparare il percorso. Vince la squadra che dimostra meglio la propria ricostruzione.»
Il giro di gioco, in sei mosse
- Ascoltate il caso e ricevete un ruolo dentro la squadra.
- Interrogate i testimoni: partite da postazioni diverse e ruotate ogni due minuti. Fate una domanda precisa; la parte riservata si ottiene solo con una domanda pertinente.
- Aprite le otto prove quando il docente dà il segnale. Annotate i codici utili, non copiate tutto.
- Completate la missione segreta senza mostrarla alle altre squadre.
- Compilate il foglio d’accusa rispondendo alla domanda:
- Presentate l’accusa in 60 secondi. Poi il docente assegna i punti e rivela la soluzione.
Tre regole che danno ritmo e divertimento
“Indizio sbloccato!” Quando una domanda è davvero pertinente, il testimone pronuncia la formula e rivela la parte riservata. Se la domanda è generica, l’indizio resta chiuso.
“Sabotaggio!” Se qualcuno usa la frase sotto sorveglianza in modo superficiale, un’altra squadra può interrompere e riformularla correttamente. Se ci riesce, guadagna una domanda extra a un testimone.
Accusa corale. Nei sessanta secondi finali devono parlare tutti: uno nomina il sabotatore, uno porta le prove, uno smonta la pista falsa e uno presenta la riparazione. In una squadra più piccola, qualcuno svolge due parti.
Che cosa allenano senza fare una lezione frontale: la domanda precisa richiama il colloquio; le prove allenano la distinzione tra fatto e ipotesi; la pista falsa esercita il pensiero critico; le quattro mosse trasformano l’analisi in progettazione; l’accusa corale riproduce il lavoro d’équipe.
Il tono investigativo riguarda gli errori professionali: non si scherza mai sulle persone o sulle fragilità raccontate nel caso.